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mercoledì, luglio 21st, 2010

CI VUOLE UN CINEMA BESTIALE! a cura di Bizzarro Cinema

Ci vuole un cinema bestiale

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Agli animali piace il cinema? Sicuramente al cinema piacciono gli animali, vista la quantità di bestie e bestioline che affollano il grande schermo, così tanto che è possibile rintracciare alcuni generi dove la presenza animale è indispensabile. Per esempio l’eco-vendetta il cui esponente più noto è il classico dei classici Gli uccelli (Alfred Hitchcock, 1963) ma è opportuno citare anche i topi assassini di Rats (Bruno Mattei, 1984), i ragni ultravelenosi di Aracnofobia (Frank Marshall, 1990), le pecore incazzate di Black Sheep (Jonathan King, 2006) e i ranocchioni mutanti di Frogs (George McCowan, 1972). Ma l’eco-vendetta raccoglie al suo interno anche un sottofilone piuttosto florido, l’eco-vendetta acquatica, comprendente titoli che oscillano dagli americani Lo squalo (Steven Spielberg, 1975) e Piranha (Joe Dante, 1978) agli italiani Tentacoli (Ovidio G. Assonitis, 1977) e L’ultimo squalo (Enzo G. Castellari, 1981).

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Altro genere particolarmente prodigo di visioni animalesche è quello della fusione uomo-bestia, in cui possiamo far rientrare buona parte del cinema licantropico – un titolo su tutti, l’imprescindibile Un lupo mannaro americano a Londra (John Landis, 1981) – ma anche certi deliri cine-scientifici come La Mosca (David Cronenberg, 1986), il suo predecessore L’esperimento del Dr K (Kurt Neumann, 1958) e tutti i film tratti dal romanzo di H.G. Wells L’isola del dottor Moreau, il cui adattamento più recente è il traballante ma sfizioso L’isola perduta (John Frankenheimer, 1996). E che dire di Batman: il ritorno (Tim Burton, 1992) con il suo proliferare di uomini-bestia (dal noto uomo pipistrello a Catwoman e Pinguino)?

Di seguito altri generi (più o meno seri, più o meno codificati) ad alto contenuto animale su cui vale la pena soffermarsi…

ANIMALI GIGANTI

Il Cibo degli Dei (Bert I. Gordon, 1976)
Gallinacei enormi, api titaniche e topi sproporzionati danno filo da torcere a una squadra di football naufraga su un’isola, in una delle opere che, molto probabilmente, vanta il maggior numero di bestie formato extralarge della storia del cinema. D’altronde, cosa ci si può aspettare da un film di Bert I. Gordon, non a caso noto con lo pseudonimo di Mr BIG?

RECENSIONE BC

Night of the Lepus (William F. Claxton, 1972)
I conigli, diventati enormi in seguito ad esperimenti andati male, si vendicano uccidendo e distruggendo ogni cosa che trovano sul loro cammino. Un tripudio di deliziosi effetti speciali naif come non se ne vedono più da molto tempo.

RECENSIONE BC

Weasels rip my flesh (Nathan Schiff, 1979)
Giganti donnole assassine di gommapiuma, parrucconi anni settanta, misteriose infezioni venusiane e folli Mad Doctor. Il felice trionfo dell’inammissibile in uno z-movie a zero budget realizzato da un gruppo di ragazzotti americani non addetti ai lavori.

RECENSIONE BC

BESTIALITA’ ORIENTALI

Calamari Wrestler (Minoru Kawasaki, 2004)

Tra sottotesti sull’integrazione del diverso e sulla corruzione di chi gestisce le regole del gioco, un calamaro gigante e antropomorfo combatte sul ring diventando un noto lottatore di wrestling. Adrianaaa! Delirio puro, a cominciare dal mascherone fintissimo del lottatore tentacolato.

RECENSIONE BC

Executive Koala (Minoru Kawasaki, 2005)

Protagonista della storia, un efficiente capoufficio con la testa a forma di Koala che vive un mondo abitato sia da uomini che da bestie antropomorfe (come rane e conigli dal pollice opponibile). Dietro la macchina da presa lo stesso regista di Calamari Wrestler.  Una garanzia di follia.

Kani goalkeeper (Minoru Kawasaki, 2006)

Dopo il calamaro lottatore e il koala in giacca e cravatta, poteva mancare il granchio calciatore? Certo che no! A pensarci è sempre il solito Kawasaki che ha descritto il film affermando che è “like Forrest Gump, but with a crab” (come Forrest Gump, ma con un granchio).

CINE-POLLI

Chicken Park (Jerry Calà, 1994)
Agghiacciante parodia di Jurassik Park (ma con le galline al posto dei dinosauri) firmata da Jerry Calà. Uno scult di proporzioni vastissime che ha segnato gli anni novanta e ha fatto esordire Alessia Marcuzzi. A suo modo un film indimenticabile…

Poultrygeist – Night of the chicken dead (Lloyd Kaufman, 2006)

Scatenatissimi polli zombi, posseduti da spiriti indiani, attaccano l’American Chicken Bunker, un fast food situato a Tromaville. Kaufman e la sua casa di produzione Troma, sono una garanzia per chi agogna sangue, pruriginoserie e trovate improponibili…

RECENSIONE BC

La morte ha fatto l’uovo (Giulio Questi, 1968)
Un giallo anomalo con Gina Lollobrigida e Jean-Louis Trintignant, ambientato in un allevamento di polli. Scena cult: le galline modificate a forma di bozzolo, senza ali e senza testa. Dirige il grande Giulio Questi bacchettando il consumismo.

RECENSIONE BC

BANG!


sabato, luglio 3rd, 2010

ANIMAL HOUSE

C’è chi come i creatori di BANG ART si riempirebbe la casa di animali (vivi e in carne ed ossa) di qualsiasi genere,forma e stazza, e chi magari è allergico al pelo, o non ha dimestichezza con le creature. Ma ci sono modi alternativi per trasformare la propria casa in un Arca di Noè, ad venirci incontro sono tanti designer in giro per il mondo. Eccone una selezione…

Intanto pensiamo all’esterno. Un bel cancello, che di solito spaventa e dà alla casa un fastidioso senso di “statevene lontani”, lo si può avere pieno di animletti con Sweet Dreams Security
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E poi, il cancello lo chiudi con questo lucchetto qui
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Le creazioni sono  di Matthias Megyeri.

Una volta che ci  si sente sicuri, ci si prepara un bel tè, ma con una citazione spielberghiana. L’infusore SHARKY creato da Pablo Matteoda.
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Al muro, le teste di animali fanno sempre il loro effetto: sembrerete degli idioti se sono vere (imbalsamate), invece sembrerete dei veri coolhunting con le teste Origamis Hunter di Verónica Posada di Sistudio
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E poi il sacrosanto riposo, sul divano e con i piedi poggiati su un bel maialino, quello luxury di Yvonne Fehling & Jennie Peiz
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BANG!


mercoledì, marzo 17th, 2010

THIS IS WHY YOU’RE FAT!

Ok, fare i “fichetti” nei ristoranti che servono piatti giganti con porzioni micragnose può essere divertente (se prima di andarci ci si è fatti almeno un piatto di bucatini all’Amatriciana)… Però diciamocelo, anche aprire il frigorifero e mischiare tutti i sapori possibili, mixare salto e dolce senza soluzione di continuità, farsi quei panini strabordanti maionese e ketchup alle 4 di mattina, sono cose che danno una certa soddisfazione, peccato che a ogni boccone l’ago della bilancia sale, sale, SALE!

C’è un sito che ti sbatte in faccia la dura realtà: ECCO PERCHé SEI GRASSO! Una sequela di foto ai limiti dell’horror di ricette improbabili, accostamenti ai limiti della follia, panini fritti di dodici piani, hot-dog lunghi un metro ricoperti di… cioccolato! Quasi una sorta di pornografia gastronomica, con tanto di ricettari e ingredienti.

Ecco alcune obesità illustrate, le altre sono sul sito (magari vi passa la fame!)

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The Snackcano – Orange soda strawberry ice cream float topped with Skittles.
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Cadbury Creme Eggs Benedict – Sliced doughnuts topped with brownie mix, melted Cadbury Creme Eggs and frosting, garnished with red sprinkles and served with fried pound cake chunks.
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The Cowboy Cafe Barnyard – Two 1/2 pound beef patties, pulled pork BBQ, bacon, 2 slices of cheddar cheese and a fried egg.
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Deviled Corndogs – Corndog hotdogs pureed with cheese, mayonnaise and tater tots, then re-baked inside a corndog shell.
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Maple Bacon Truffles – Balls of dark chocolate and bacon bit ganache coated in a white chocolate and maple-infused syrup the garnished with bacon bits.

Urlate con noi (se non avete a bocca piena): «DICO Sì AL COLESTEROLO! DICO NO ALLA DIETA!».

BANG!


domenica, febbraio 14th, 2010

I ♡ US

Ah, la vita di coppia! CHE FATICA!

Vi siete ricordati che oggi è San Valentino? Già fatti i regali alla vostra dolce metà?
BANG ART festeggia con voi San Valentino consigliandovi qualche gadget da dividere e condividere!

Per iniziare la giornata dividendo anche un’arancia, ecco lo spremiagrumi doppio (da suck.uk.com):
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Se fuori piove, ecco come ripararsi con un solo ombrello, creato da Jasmine Raznahan:
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Buttare la spazzatura, questo sì che unisce le coppie, da oggi fatelo con un certo gusto (da suck.uk.com):
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No! Non bisogna dividersi mai! MAI MAI MAI! Usando gli anelli magnetici disegnati da Stéphanie Radenac:
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Magari un’eccezione si può fare mentre si dorme, dividendosi il letto 50e50 con il piumone di Missgeschickladylapsus:
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Ma non prima di aver “giocato” un po’, col Gioco della bottiglia rivisitato da Jimmyjane:
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E se si litiga, c’è un gadget adatto, lo SHUT UP tape di Atypyc:
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Tutti questi regali, chiaramente, vanno incartati con la carta da pacchi giusta. Da una parte normalissima carta a righe, dall’altra, una volta scartato il regalo ecco le Gals per Lui e i Boys per Lei (oppure mischiando a piacimento: gals per Lei e boys per Lui) (da suck.uk.com):
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BANG&LOVE!


martedì, ottobre 27th, 2009

RISE ABOVE MILANO

Marcello Crescenzi aka Rise Above (e viceversa) è, semplicemente, spettacolare.

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Andate (ANDATE) a vedere la sua mostra a Milano.

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BANG!


lunedì, ottobre 26th, 2009

BASTART PARTY

Pronti a scatenarvi, Bastarti?

Venerdi prossimo vi aspettiamo a Roma, alla prima serata di BASTART al DIMMI (S.Lorenzo… chi non lo conosce è davvero fuori dal mondo!)
Noi di Bang Art curiamo la grafica dei flyer dell’edizione 2009/2010, a farvi ballare ci penseranno KNUF e N.I.Q.

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BANG!


venerdì, ottobre 16th, 2009

IRENE D’ANTO’

T.N.T. BIO
Nata ad Anagni il 13 ottobre 1984 Pittrice ed illustratrice, fin da subito mostra una notevole propensione per il disegno e i colori. Incoraggiata e sostenuta dalla famiglia intraprende il cammino nel mondo dell’arte. Dopo la maturità artistica (disegnatori per l’architettura e l’arredamento 2002/03) si trasferisce a Roma dove nel 2006 si diploma in: Illustrazione ed Animazione Multimediale presso l’Istituto Europeo di Design. La sua ricerca artistica si basa sul corpo, inteso non soltanto in chiave estetica ma anche concettuale. Che si esprima nei dettagli di un ritratto o si concentri nei particolari di singolari prospettive, il suo segno, di particolare finezza esecutiva, esalta le linee del corpo me la figura femminile emerge con forza in tutta la sua sensualità. Sono ritratti che indagano, scrutano da vicino l’umano, sono racconti visivi  in cui la forza, la ricerca del particolare accrescono l’intensità espressiva. Nell’eleganza del gesto, la poetica dell’artista trasforma la materia pittorica in una potente carica espressiva, una vigorosa trascrizione della realtà, con una nota di malinconia ed inquietudine. Il contemporaneo e le grandi lezioni classiche del passato vengono reinterpretate con uno stile personale. Sintetizzando forme con un tratto netto di matita o descrivendo le masse con ricche pennellate di colore, l’artista esprime le sue sensazioni mettendo in scena l’anima. Spesso incolla giornale o manifesti strappati per strada come sfondo, il foglio bianco, la troppa pulizia in partenza, non le consente di liberare l’immaginazione. La preparazione del supporto prima di abbozzare il disegno servirà a dare spessore, a rendere il foglio bianco, terreno fertile per disegnare. Dal 2007 le sue illustrazioni sono state esposte in molte collettive in diverse sedi in Italia ed in Europa e pubblicate su diverse webzine e su riviste nazionali ed internazionali.

T.N.T. SHOTS
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lunedì, ottobre 5th, 2009

ANATOMIA DI UN BANG ART

Ma com’è fatto questo BANG ART… dal vivo?! Quanto è grande? Quanto pesa? Che sapore ha?

Ecco a voi qualche foto per farvi rendere conto che, in primis, BANG ART è una rivista fatta di carta! Correte ad accaparrarvene una copia in edicola (Cercatela! Chiedetela! Puntate il dito contro l’edicolante riottoso e dallo sguardo vacuo e urlate «BANG!»)

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Le foto le ha fatte con l’iPhone il nostro amico e collaboratore Simone!

BANG!


mercoledì, settembre 16th, 2009

ALLA RICERCA DI BANG ART

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La distribuzione di BANG ART #4 ha ufficialmente avuto inizio lo scorso lunedi (14 settembre 2009). Ciononostante in molti stentano a trovare le copie nelle loro edicole o librerie preferite. Sarà forse che gli edicolanti si vogliono tenere tutte per loro le copie del magazine? O forse il nostro distributore fa troppe pause caffè agli Autogrill? Noi facciamo di tutto per distribuire la rivista al meglio, ma come capirete, non possiamo girare tutta Italia in sella alla nostra Vespa!

Allora ci serve il VOSTRO AIUTO! Usate come fosse una lavagna degli annunci lo spazio commenti qui sotto e scriveteci dove avete trovato BANG ART in questo modo:
Città – Indirizzo dell’edicola/libreria dove avete comprato/visto/intravisto BANG ART!

Così tutti potranno prendere d’assalto i luoghi dove è nascosto il tesoro! Grazie mille per il supporto!

E comunque, per chi non volesse partecipare a questa “caccia”, può ordinare tutti i numeri di BANG ART direttamente dal sito di Coniglio Editore!
La cosa bella è che NON CI SONO SPESE DI SPEDIZIONE!
Quindi, se volete ricevere la vostra copia di BANG ART senza neanche alzarvi dalla sedia, ECCO LA SOLUZIONE!


domenica, settembre 13th, 2009

GUNDAM! OH OH!

Eccoci/siamo amici tuoi/e io sono PETER RAY!

Siamo cresciuti immaginando robottoni giganti che ci sfrecciavano sulla testa, ma abbiamo mai davvero visto un robot alto 18 metri? Insomma, si parla di robot alti come palazzi! Ora possiamo, basta farsi un viaggetto a Tokyo… Una delle gustose news delle pagine curate per BANG ART dal sito KOIKOIKOI ci mostra una delle ultime folli creazioni dell’amato Paese del SolLevante:

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Come festeggiare il trentesimo anniversario del robot più figo dell’iperspazio (stiamo parlando di Gundam)? Semplice, erigendo a Tokyo un modello del mecha-design originale, il Model RX-78-2, in dimensioni originali alto 18 metri . Il robottone è stato in esposizione per tutta l’estate, illuminato da più di cinquanta fari e con la testa in movimento per proteggerci dall’alto. Il prossimo? Tetsujin 28! Altro che Transformers…

Volete vederlo in azione? Gustatevi questo servizio (c’è anche un improbabile Peter un pò imbolsito):

E siccome la nostalgia vince sempre…

Le altre news delle pagine KOIKOIKOI, tra street art, graffiti e… mobili di cartone (curiosi eh?) le trovate solo su BANG ART #4

BANG!


lunedì, settembre 7th, 2009

BANG ART #4 IS OUT!

Finalmente è pronto! Ci abbiamo lavorato tanto e alla fine ecco il quarto numero di BANG ART!

Vi aspettano tantissime novità, che vi racconteremo via via (non vorrete sapere tutto e subito? vero?)… Intanto, come genitori fieri della propria creatura, vi annunciamo che BANG ART è diventato grande: prima di tutto nel formato, che diventa di ben 21 x 27,5 cm! E non ci credete quando vi dicono che le dimensioni non contano!

Poi abbiamo aggiunto ben 16 pagine di arte, 16! Abbiamo eliminato le spille di metallo e godiamo di una fantastica brossura, in più, sulla favolosa copertina di JAMES JEAN, c’è una serigrafia lucida che farà la gioia di tutti i feticisti della cartotecnica…

E poi c’è poster centrale… ma questa, come si dice, è un’altra storia… Continuate a seguire il sito e ne saprete di più!

Intanto ecco a voi la cover e parte del ricchissimo sommario, vi diciamo solo che a questo numero di BANG ART hanno collaborato più di 30 artisti internazionali e italiani!

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Bang Art #4 • La prima rivista d’arte nel Bel Paese delle Meraviglie

FIABE DALLA O ALLA Z
Arte
JAMES JEAN
Il polso alla fine dell’arcobaleno

Fate come loro: Junko Mizuno – Adolie Day – Barbara Canepa

Arte
ARNOLD MARIO DALL’O
La repubblica del benvenuto

TARA McPHERSON
Un’americana a Roma

Illustrazione
JASPER GOODALL
Il latex ironico di Bambi

Fotografia
NAOMI HARRIS
Storie di ordinaria pornografia

Street Art
KID ACNE
Il ragazzo dal Super Yo

In più: LRNZ – Whaleless – Paolo Guido – Oroscopo da Favola – Speciale BANG HARD: Eric Skollon – NIBA – LASCIVIOUS

set/nov 2009 • 96 pp • euro 8

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