T.N.T. BIO
Francesca nasce a Jesi nel 1982. Dagli studi classici passa a quelli “visivi”, e trova la sua espressione nel segno, che sia di penna o di luce.
Si diploma nell’ottobre 2005 in comunicazione visiva presso l’ISIA di Urbino. Dopo aver disegnato giocattoli per bebè e collaborato con la Galleria d’arte contemporanea “A Suivre…” a Bordeaux, torna in Italia e prosegue il suo percorso professionale come illustratrice e fotografa free-lance.
Alla fine scopre che ciò che più ama è disegnare, che è raccontare se stessi ma anche tutti gli altri. Le piace dar vita a dei segni che parlino da soli, un insieme di “mot et image” indissolubile, parola e disegno, come quando un pensiero viene a galla e non distingui la forma con cui è risalito alla mente. Era una parola o un’immagine? Tutt’uno ormai.
Cresciuta su supporti piccoli cartacei e di stoffa, ora vuole amplificare quei segni leggeri-profondi su grandi spazi, come linee sulla terra o finestre sulle pareti.
Tutto quello che crea parte da ciò che vede, sente, vive.




ahahahah, vedi, fantastico, mi sono accorto solo adesso che erano tre disegni distinti e non uno tripartito;)
Però come idea non è male abbinarli;)
Sarà che quando si tratta di bambini sono ipersensibile, ma il tuo “I made my baby cry” è davvero commovente… brava!
Ottimo lavoro!
.:M:.
il blu e’ il colore della liberta’ della libera espressione e del cielo infinito,
la linea e’ semplice e profonda ,
ciao ottimi disegni
tutti e tre molto interessanti il secondo è quello che mi ha colpito di piu’ sembra una giornata al mare di fine estate quando si è sorpresi dalla pioggia e la spiaggia rimane improvvisamente deserte….del terzo mi piace tanto la trasparenza dell’acqua bellissimo concetto
Complimenti per la creatività, l’originalità e la fantasia !
Mi fai ricordare una persona a te ……..molto vicina, con le stesse qualità.
Che questa tua espressione dell’arte, possa essere apprezzata come
merita !
Mi ricordi miro’….brava! ma ce ne hai altri da farmi vedere?
Un bacione a te e a giovanni
Gus
Beh…belli belli belli—chapeau, anzi, sciapò!
Brava davvero, scherzi a parte!
F
Mi avevano già colpito positivamente le “tue cose” sficcanasando nel sito di paradisepossible.
Confermo le mie impressioni estremamente positive.
Quanto proponi mi è di grande aiuto nel quotidiano impegno di tornare a leggere il modo con gli occhi di un bambino.
A Jesi dicono: che il signore te ce mantenesse!
è un “mare d’inverno” quello di mezzo ?!
=)
Belli, specialmente il secondo!
Brava
Emi
Il secondo è il mio preferito….complimenti!
Io non me ne intendo ma…. direi….. affascinante!
Il fiore : la gentilezza d’animo.
La figura senza testa: puoi immaginare ciò che vuoi.
La sedia: osservata attentamente ricorda un animale disegnato da un bambino.
La grande mano: sembra voglia fermare qualche pericolo.
Gli ombrelloni: anche se sotto l’incombere delle nuvole, mi fanno pensare al sole, tanta è la loro leggerezza.
L’uomo e la la donna, trasparenti come l’acqua, mi danno un senso d’irreale e d’ideale, quell’ideale che una persona di tua conoscenza ha sempre in mente.
Ad majora.
Tavole che ricordano molto Ben Templesmith. Lavori onirici, di forte impatto che lasciano però molto “lavoro” agli occhi e alla mente di chi osserva. La seconda e la terza mi piacciono in modo particolare! Complimenti!
Mi sono sempre piaciuti quei disegni dove la parola scritta diventa parte integrante dell’opera. La parola acquista un doppio significato: quello grafico ed ornamentale e quello che esprime con la lettura.
L’osservatore attento si fa coinvolgere ancora di più dall’insieme che l’opera trasmette. E, come dice sopra “Dave” lascia molto lavoro alla mente di chi osserva. E’ stato un piacevolissimo lavoro l’averti, a lungo, guardata.
Vorrei vederne tante di più.
Brava.
Per ogni disegno un pensiero, un emozione. Mi succede ogni volta che ne vedo uno, nuovo o già visto non fa niente, l’effetto è sempre quello!
Tanta nostalgia e tanta ammirazione per la tua persona e per la tua Arte.
Belli, bellissimi!
…gli ombrelli sono quelli che preferisco, ma i colori decisi del primo e la trasparenza del terzo non mi affascinano meno.
Riesci ad e esprimere tutto, è’ come con il bianco e il nero, il giorno e la notte il sole e la pioggia …il nitido e il trasparente.
Brava, brava Francesca!!!
Riesci ad esprimere emozioni, pensieri, storie, tramite tratti, segni, tracce a colori, in bianco e nero in modo magistrale
BRAVA!!
Molto belli. In particolare il secondo e il terzo. Davvero un bel lavoro.
Brava
“arte e parola” magnifico ” l’uomo e la donna trasparente come l’acqua”
Complimenti , lo si vede che hai classe e che la sobrieta’ ti contraddistingue. Brava
Delicati, onirici, sfuggenti. Complimenti.
impercettibilmente sfuggenti
non banali
complimenti
impercettibilmente sfuggenti
non banali
complimenti
brava
Bellissimi e così diversi, col tratto leggero e pure così intensi. Il primo è per me carico di emozioni. Ci sento la musica di Joni… Il secondo è metafisico, una “spiaggia d’Italia”, il sogno di un bambino… Il terzo la leggerezza del pensiero. Bravissima! A quando una “collection”? Keep me posted!
Sei brava Franci…bravissima. Che leggerezza!
A mio avviso, dovresti ancora ragionare sullo stile e renderlo personale, in quanto in queste opere ci sono troppi rimandi a opere già viste.
Buon lavoro.
Complimenti per la grazia del tratto e l’attenzione all’essenziale…
Grande Francesca, ottimo lavoro come sempre
i tuoi lavori sulle figure femminili in b/n anni fa
già erano stupendi.
continua continua continua
A me sembrano disegni che hanno ampiamente digerito, tanto per restare in tema di acidità, le suggestioni di eventuali autori di riferimento.
Mi chiedo, del resto, quale artista non ne abbia avuto un altro di cui condivideva la prospettiva, la linea o i colori. Ad un occhio profano Michelangelo potrebbe essere benissimo confuso con la statuaria greca, ma va da sè che non è questo l’approccio necessario: mi pare ben più interessante, verificato che l’epigono di qualcuno (ammesso che di questo si tratti) abbia qualcosa da dire e verificato soprattutto cosa, chiedersi perché somigli ad uno o ad un altro e se questa somiglianza sia funzionale alla sua propria “poetica”.
Quando vengono presentati tre “shots” formalmente così diversi, ma così uniti nel tipo di energia che sprigionano, temo che il punto davvero non sia la tecnica, né da chi la si è eventualmente mutuata.
Buon lavoro anche da parte mia, tigre.
Da profano dico che i tre lavori mi sembrano interessantissimi. Volano alto senza apparire pretenziosi.
Complimenti Francesca!
Bellissimo soprattutto il primo. complimenti.
Buoni direi; c’è ancora spazio per sviluppare e personalizzare stile e linguaggio.
ritengo che pochi possiedono il dono che hai tu, ossia quello di riuscire a tradurre in carta e mattita un emozione, o un semplice pensiero…attraverso i tuoi disegni riesco a rivedere quella parte bambina che è dentro di me, sognatrice e sulle nuvole, che in fondo tutti hanno, ma spesso viene messa in secondo piano. Grazie per darmi la possibilità di riscoprirla…
pollice in su!
tanto carini i tuoi lavori!
(non mi piace la coloritura in digitale dell’ ultimo lavoro)
ciaoooo
Belli tutti e tre…
il primo è molto intrigante…
Un personaggio un pò ermafrodito, ma senza volto.
Mistero
Che grande che sei Fra!!!! E’ veramente eccezionale la capacità che hai e mi incanto ad ammirare i tuoi disegni…
Continua! Così.Ciao.>C.C.C.
Anche per me.